Rien ne va plus
20 AGO 20

Rivolgersi al Pdl, come ha fatto Schifani, credo sia un “beau geste”, forse perfino doveroso, ma inutile. Dobbiamo rassegnarci al partito che si squaglierà come un gelato. Il Pdl e la destra in generale hanno perduto il pallino del gioco e rien ne va plus. In questi sei mesi il Pdl ha sprecato tempo e quel poco che aveva l’ha utilizzato male. Ora non ne ha più. Tutto sommato la maggioranza degli elettori, magari mugugnando, non era contro Monti e stava al gioco con il Pdl. Dovevano, a mio avviso, parlare chiaro all’elettorato: accettiamo i sacrifici comprese le tasse, ma imponiamo a Monti, al Pd e a Casini di tagliare tutto quello che è superfluo nello stato e reimpostare il rapporto con i cittadini (Costituzione, riforme istituzionali e legge elettorale). Se gli altri accettavano, bene, altrimenti elezioni, spread o non spread, che peraltro non è calato tanto. Non l’hanno fatto, rinnegando le proprie radici e il loro elettorato. È tardi perché le stesse persone possano avere credibilità. Per restare in sella un annetto (ora meno) il Pdl ha giocato alla roulette russa con gli elettori e il colpo alla tempia l’abbiamo preso noi. Per ricompattare il centro destra c’è bisogno di una discesa in campo autorevole. Se Monti e il suo governo dovessero costituirsi partito, la partita con la sinistra non sarà perduta in partenza.